L'officina della Bistecca
Per completare un bel fine settimana enogastronomico in Toscana, una delle idee migliori può essere proprio quella di visitare Panzano. Si tratta di un piccolo paese molto suggestivo che si arrampica lungo un colle sulla via chiantigiana. Siamo da poco in provincia di Firenze, abbiamo lasciato la provincia di Siena. A Panzano ci sono cantine di chianti classico in rapida ascesa e sembra proprio questa la zona più promettente per i vini dei prossimi anni. Ma il motivo della nostra sosta è un altro: la macelleria Cecchini, famosa per il suo macellaio Dario e per la qualità dei prodotti. Già al primo ingresso nel negozio ci si trova un po' spiazzati poiché in pochi secondi veniamo serviti con un bicchiere di buon chianti. Davanti a noi un bancone in marmo pieno di assaggi ci invita a provare i prodotti del territorio. Pane con olio nuovo, crostini con il burro del chianti (grasso di maiale speziato), cosimino (eccezionale polpettone dagli infiniti sapori) e molto altro.
Dario giganteggia dietro al bancone e vi serve con cortesia e allegria. Qui trovate una carne eccezionale. Dalla costata alla bistecca alla fiorentina, dal peposo al cosimino sottovuoto, la porchetta, il sushi del chianti (carne scelta da mangiare appena scottata sulla brace), e molto altro.
Ma da alcuni mesi ci sono nuove attrazioni. Parliamo dei tre ristoranti aperti secondo tre stili differenti, ma con un'unica impronta, quella della convivialità, del buon cibo e della semplicità. Il primo, quasi un fast food, è il MacDario, per il cibo quotidiano. E si tratta di una sfida al rito dell'hamburger visto però nella sua versione di alta qualità. Poi il 'Solo ciccia', dove il macellaio propone cene e pranzi conviviali a base di ciccia (arrosto, in umido, scottata alla brace) senza però la maestosa Fiorentina. Si perché quest'ultima, con le sue amiche Panzanese e Costata, sono le protagoniste dell''Officina della bistecca', il terzo ristorante. Qui abbiamo pranzato il 15 novembre in una giornata davvero speciale.
Come sempre si viene accolti su una unica tavolata, gomito a gomito con sconosciuti e amanti del buon cibo. Come sempre il vino è gratis, e il menù fisso.
Si inizia con un pinzimonio, la tartara, il sushi del chianti leggermente brustolito, fagioli all'olio e patate e cipolle al cartoccio. Ma le vere protagoniste sono loro: Costata, Panzanese e Fiorentina. Come nella fucina di Vulcano, i cuochi sono alle prese con le fiamme del camino e, davanti a tutti, armeggiano con la carne fino alla perfetta cottura su tutti i lati. Quindi tocca alla presentazione, plateale, delle bistecche. Poi una rapida sezione in pezzi e tutto viene servito con allegria, simpatia e molta generosità.
Ma domenica 15 abbiamo avuto un tocco di fortuna in più: a mangiare gomito a gomito con noi c'era il grande Henry Winkler, alias Fonzie o 'The Fonz' come è chiamato in america. Una persona disponibile e simpatica che abbiamo avuto l'onore di conoscere. Allegro, rilassato e sereno, ha condiviso con noi le gioia di un pranzo sui generis, unico per la qualità dei prodotti (provare per credere, è difficile trovare carne così buona e così perfettamente cotta) e per il clima della sala. Ed alla fine ci ha ringraziato con un discorso davvero sincero e allo stesso tempo comico.
Per questo vi suggeriamo: se passate da quelle parti, informatevi e prenotate un pranzo o una cena da Cecchini, sarà sicuramente un'esperienza indimenticabile.




