6.29.2009

El Bulli

Molti di voi avranno sentito parlare della nuova cucina molecolare che da qualche tempo anima i discorsi di gastronomia e anche di moda. Il centro di tutto è il ristorante El Bulli sulla Costa Brava, in Spagna. il teorico primo è Fernand Adrià, forse il cuoco più famoso del momento, presente nella lista di Times delle persone più influenti del mondo.

Adrià ha fatto molta gavetta imparando a conoscere e manipolare la cucina spagnola e quella catalana fino a quando è arrivato nel ristorante attuale, divenendone in poco tempo lo chef.
La sua teoria porta alla creazione di piatti nuovi, sapori sorprendenti ed unici a partire da prodotti semplici e genuini. "Creare un inaspettato contrasto di sapori, temperature e colori. Niente è quel che sembra. L'idea è di provocare, sorprendere e deliziare." Queste sono le sue parole. In cucina ci si può aspettare l'utilizzo di qualsiasi macchinario, compresi sistemi di congelamento degli ingredienti o dei piatti con macchinari particolarmente complessi e costosi.
L'esperienza del cibo alll'El Bulli deve essere sicuramente straordinaria ed unica. Le sensazioni date dal cibo irripetibili. Ma questo porta con sè alcune importanti domande che oggi scuotono la comunità gastronomica mondiale: fino a che punto ci si può spingere nel manipolare il cibo allontanandosi magari dalla sua consistenza, aspetto e sapore e, soprattutto dalla tradizione locale predicata, fra gli altri, da Slow Food.

6.02.2009

Ancora cambiamenti

Amici di Scienze Gastronomiche,


ancora un cambiamento, speriamo definitivo, per il blog che da qualche tempo soffre per i pochi post scritti.
Intanto abbiamo aggiornato l'aspetto grafico e aspettiamo suggerimenti da voi (cosa volete che aggiungiamo? Avete link interessanti da proporre? etc. etc.).
Per il prossimo futuro speriamo di poter tornare a scrivere con un buon ritmo e suggerire argomenti e spunti per tutti.
Intanto buona festa della Repubblica a tutti!

5.31.2009

Venexiadoc


Eccoci finalmente tornati con qualche notizia molto bella e molto importante.

Parliamo di un bellissimo frutto del nostro master... come si dice in questi casi... E' nata una stella!
Si tratta di  VenexiaDoc un sito nato dalla nuova attività di Rebecca che, da buona Veneziana adottiva, sta scegliendo il meglio della sua bellissima città e di tutto il territorio circostante per farlo conoscere ai turisti che a migliaia arrivano ogni giorno fra le calle e piazza San Marco. 
Venexiadoc è una garanzia assoluta per chi vuole conoscere il meglio, per chi vuole un tour organizzato senza alcun problema, per chi ama Venezia ma vuole qualcosa in più come ad esempio un giro sulle barche con i pescatori, conoscere i mercati, gli orti e i vigneti della laguna. Insomma per chi vuole un contatto con la città vera e reale e non quella che si vede semplicemente sulle cartoline. 
Allora fate un giro sulle pagine del sito  www.venexiadoc.com e ammirate e sperimentate le bellezze della città lagunare attraverso i gusti e i sapori, guidati da una grande esperta di Slow Food.

ps. Qui di fianco pubblichiamo il link per accedere alla pagina di venexiadoc

4.29.2009

La Valle d'Aosta

Appena di ritorno dalla Valle D'Aosta, per interrompere il silenzio del blog vi voglio raccontare qualcosa di culinariamente interessante.

La provincia di Aosta può sicuramente interessare per molti prodotti, da salumi stagionati e carni di vario genere ai derivati del latte di ogni tipo ai vini.
Per il momento voglio parlarvi dei formaggi fra cui spiccano la Fontina, il re della produzione della zona, il Fromadzo che è il più tradizionale ed ancora molto raro, e i vari caprini di ogni tipo.
Trovare un buon produttore non è certamente difficile visto che ogni piccolo paese ed ogni valle ha una piccola cooperativa o qualcosa di simile che vende direttamente i propri prodotti. 
Io ho visitato un piccolo produttore vicino Aosta (sulla via per il San Bernardo), uno nei pressi di Saint Vincent e uno a Gressonay. Il migliore è risultato però l'ultimo, che troverete a Brusson oppure visitando il sito www.fromagerie.it
Una cooperativa che, migliorando l'organizzazione tradizionale, arriva a produrre e vendere fino a 18000 forme di fontina. Nel negozio troverete decine di prodotti differenti per qualità, stagionatura, sapore. Inoltre troverete altri prodotti tipici del territorio come ad esempio lo yogurth fresco, il latte appena munto, delle marmellate e miele di molti tipi. Non manca, nel banco frigo, il lardo di Arnad ben speziato.
I formaggi ci sono piaciuti molto, ma vi consigliamo in particolare la fontina da agricoltura biologia, oppure un buon Fromadzo stagionato per chi ama i sapori più forti e i piccoli 'tomini' primo sale per chi apprezza di più la leggerezza.

3.11.2009

Il lardo di Arnad


Qualcuno di voi lo conosce già, qualcuno ne ha solamente sentito parlare, per altri è sconosciuto. Si tratta del Lardo i Arnad (Dop), delizioso prodotto della Valle d'Aosta frutto del miglior lardo della spalla del maiale, poi stagionato in teche di vetro assieme a spezie di vario tipo. Il lardo di Arnad nasce da una lunga tradizione delle montagne della Valle, quando il grassi del maiale andava stagionato per poterlo usare lungo tutto l'anno come condimento nella cucina povera. La stagionatura avveniva nei 'dolis', dei contenitori di legno di castagno in cui venivano messi i tranci del peso di 3/4 chili l'uno, oggi le leggi comunitarie obbligano all'uso del vetro. La preparazione parte dalla rifilatura della cotenna, poi la posa in salamoia precedentemente bollita con gli aromi e le erbe delle montagne. 

Di ricette per assaggiare il lardo ce ne sono decine. La più tipica è quella di porre una sottilissima fettina di lardo sopra una porzione di polenta abbrustolita in modo che il calore la cuocia e ne liberi gli aromi delicati. Oppure come crostino sul pane di segale o anche accompagnato ad una fettina di fontina sempre calda a mo' di crostone. Ed il matrimonio di sapori con la fontina è sicuramente uno dei più tipici della bella regione montana della Valle d'Aosta, unendo la bontà del latte degli alpeggi e dei loro formaggi, con le spezie e gli aromi che rendono il lardo così unico e speciale.
Agli appassionati di questo genere di cibi, consigliamo anche la possibilità di raffrontare il lardo di Arnad con quello forse più famoso di Colonnata, vicino la città di Carrara. Si tratta di due prodotti differenti ma comunque molto buoni ed apprezzati. Leggermente più grasso quello valdostano, vanno comunque apprezzati entrambi almeno perché seguono ancora le difficili tradizioni di un tempo legate ai cibi più poveri e legati alla terra. 

2.22.2009

Ancora un nuovo stile per il blog...

Ciao a tutti,


un breve post solo per farvi notare che ancora una volta abbiamo cambiato l'aspetto del blog. Siccome quello passato non era di mio gradimento, spero che questo sia meglio e piaccia a tutti. Anche se alcune parti sembrano non funzionare benissimo...
Buona Domenica!

2.02.2009

Aion


Aion, un agriturismo-osteria già presente sulla guida Slow Food, è sicuramente un posto da visitare almeno per un paio di piatti che vale la pena assaggiare, almeno una volta nella vita. Lo stile è molto informale, i proprietari simpatici e attenti a guidare i propri ospiti nella scelta del cibo. Noi siamo arrivati sulla tavola con la fame necessaria e soprattutto in ottima compagnia, e il risultato è stato un pranzo davvero piacevole. Abbiamo iniziato con un rosato (tutto il vino che abbiamo bevuto è della cantina Moroder, proprietaria del ristorante) gentile e fresco, per proseguire poi con due annate differenti di Rosso Conero con un buon carattere e buona bevibilità, anche se forse che un legno troppo spinto.

Per il cibo abbiamo iniziato con piatti di affettati e fritti (da ricordare il rosmarino fritto con salvia), poi siamo passati ai primi con assaggi di cannelloni con ricotta e tartufo e degli SPLENDIDI chitarrini al sugo di cinghiale di cui abbiamo chiesto il bis al cuoco. Con i secondi abbiamo apprezzato lo stinco di vitello, il tacchino e la faraona, tutti molto buoni. Per chiudere tortino di cioccolato, mascarpone e crostata di ciliegie. L'ospitalità è stata calorosa, abbiamo mangiato assaggiando ed apprezzando gusti differenti, chiacchierando di mille cose. In poche parole un pranzo rilassante e allegrissimo.

Ma dove trovate il ristorante Aion? Ad Ancona, seguendo le indicazioni per lo stadio comunale, appena dopo il paese di Montacuto, a pochi chilometri dalla casa circondariale di Ancona. Non è proprio una strada facile da trovare, ma telefonando i proprietari forniscono tutte le indicazioni necessarie. E a cosa è dovuto un nome così originale? E' semplicemente la parola "Noia" scritta al contrario, ad indicare che al ristorante, culinariamente parlando, non ci si annoia. Buon pranzo!

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