
Qualcuno di voi lo conosce già, qualcuno ne ha solamente sentito parlare, per altri è sconosciuto. Si tratta del Lardo i Arnad (Dop), delizioso prodotto della Valle d'Aosta frutto del miglior lardo della spalla del maiale, poi stagionato in teche di vetro assieme a spezie di vario tipo. Il lardo di Arnad nasce da una lunga tradizione delle montagne della Valle, quando il grassi del maiale andava stagionato per poterlo usare lungo tutto l'anno come condimento nella cucina povera. La stagionatura avveniva nei 'dolis', dei contenitori di legno di castagno in cui venivano messi i tranci del peso di 3/4 chili l'uno, oggi le leggi comunitarie obbligano all'uso del vetro. La preparazione parte dalla rifilatura della cotenna, poi la posa in salamoia precedentemente bollita con gli aromi e le erbe delle montagne.
Di ricette per assaggiare il lardo ce ne sono decine. La più tipica è quella di porre una sottilissima fettina di lardo sopra una porzione di polenta abbrustolita in modo che il calore la cuocia e ne liberi gli aromi delicati. Oppure come crostino sul pane di segale o anche accompagnato ad una fettina di fontina sempre calda a mo' di crostone. Ed il matrimonio di sapori con la fontina è sicuramente uno dei più tipici della bella regione montana della Valle d'Aosta, unendo la bontà del latte degli alpeggi e dei loro formaggi, con le spezie e gli aromi che rendono il lardo così unico e speciale.
Agli appassionati di questo genere di cibi, consigliamo anche la possibilità di raffrontare il lardo di Arnad con quello forse più famoso di Colonnata, vicino la città di Carrara. Si tratta di due prodotti differenti ma comunque molto buoni ed apprezzati. Leggermente più grasso quello valdostano, vanno comunque apprezzati entrambi almeno perché seguono ancora le difficili tradizioni di un tempo legate ai cibi più poveri e legati alla terra.
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