lunedì 2 febbraio 2009

Aion


Aion, un agriturismo-osteria già presente sulla guida Slow Food, è sicuramente un posto da visitare almeno per un paio di piatti che vale la pena assaggiare, almeno una volta nella vita. Lo stile è molto informale, i proprietari simpatici e attenti a guidare i propri ospiti nella scelta del cibo. Noi siamo arrivati sulla tavola con la fame necessaria e soprattutto in ottima compagnia, e il risultato è stato un pranzo davvero piacevole. Abbiamo iniziato con un rosato (tutto il vino che abbiamo bevuto è della cantina Moroder, proprietaria del ristorante) gentile e fresco, per proseguire poi con due annate differenti di Rosso Conero con un buon carattere e buona bevibilità, anche se forse che un legno troppo spinto.

Per il cibo abbiamo iniziato con piatti di affettati e fritti (da ricordare il rosmarino fritto con salvia), poi siamo passati ai primi con assaggi di cannelloni con ricotta e tartufo e degli SPLENDIDI chitarrini al sugo di cinghiale di cui abbiamo chiesto il bis al cuoco. Con i secondi abbiamo apprezzato lo stinco di vitello, il tacchino e la faraona, tutti molto buoni. Per chiudere tortino di cioccolato, mascarpone e crostata di ciliegie. L'ospitalità è stata calorosa, abbiamo mangiato assaggiando ed apprezzando gusti differenti, chiacchierando di mille cose. In poche parole un pranzo rilassante e allegrissimo.

Ma dove trovate il ristorante Aion? Ad Ancona, seguendo le indicazioni per lo stadio comunale, appena dopo il paese di Montacuto, a pochi chilometri dalla casa circondariale di Ancona. Non è proprio una strada facile da trovare, ma telefonando i proprietari forniscono tutte le indicazioni necessarie. E a cosa è dovuto un nome così originale? E' semplicemente la parola "Noia" scritta al contrario, ad indicare che al ristorante, culinariamente parlando, non ci si annoia. Buon pranzo!

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