La Rocca - San Leo
Se avete una passione per le antiche rocche medioevali, per la storia, per le prigioni e per dei personaggi un po' strani e sicuramente sopra le righe, vi consigliamo una visita a San Leo, luogo conosciuto ai turisti per la sua rocca, un castello fortificato dei Malatesta che difese egregiamente i territori circostanti e funzionò come prigione e luogo di tortura per molti secoli fino all'inizio del 1900. E per una buona sosta gastronomica, l'omonimo ristorante...
Ci troviamo a San Leo, in provincia di Pesaro ed Urbino, ad un'ora di macchina da quest'ultima e a mezz'ora dalla più antica delle repubbliche, quella di San Marino. Se vi trovate da queste parti vi invitiamo ovviamente ad una gita nella citata Urbino, patria del pittore Raffaello che qui nacque e da qui partì per andare ad imparare il mestiere di pittore alla scuola del Perugino. Non mancate nemmeno una visita alla vicina repubblica che merita sicuramente una visita per monumenti e tradizioni. Ma tornando a parlare di San Leo,:vi troverete a visitare una delle roccaforti meglio mantenute nei secoli. Inespugnabile e sicura, difese egregiamente dalle varie invasioni provenienti dal nord e divenne poi prigione fra le peggiori e più malfamate dello stato della chiesa. In essa vi erano rinchiusi ladri comuni, omicidi, uomini da nascondere e dissidenti, ciarlatani e eretici ed infine anche eroi del Risorgimento italiano. Uno dei più noti prigionieri fu il Conte di Cagliostro, mago e negromante che girò tutta Europa inseguito da creditori e polizia e che più volte fondò confraternite, religioni e logge con il solo intento di fare quattrini e vivere nello sfarzo più totale. Finì qui i suoi giorni murato in una cella angusta e fredda dotata di una sola piccola finestrella. Oggi tutta la rocca è un museo delle torture e delle armi (forse troppo costoso per il suo contenuto ma non per la sua storia) che mostra come una volta le confessioni venissero estorte solo con la violenza e le punizioni fossero spesso disumane. Finito il breve giro vi consigliamo una sosta golosa davvero interessante: il ristorante La Rocca. Da decenni la famiglia proprietaria è impegnata nella ricerca dei migliori prodotti del territorio e nella realizzazione di piatti gustosi. Oggi i figli hanno ampliato il locale (si pranza in una grande sala con camino) e portano in tavola piatti davvero golosi. Consigliamo in particolare il prosciutto di Carpegna stagionato a pochi chilometri nella zona dell'omonimo monte e il carrè d'agnello quando disponibile. Molto interessante anche l'assaggio di formaggi con confetture e marmellate. Meno positivo il conto che non è proprio economico ma che vale la spesa.
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