11.02.2008

Champagne - 1

Panorama delle colline dello Champagne 


Oggi torniamo a parlare di vino, addentrandoci nel meraviglioso mondo di uno dei più importanti: lo Champagne. Blasonato, famoso, storico, commerciale, sono tutti aggettivi che ben si adattano a questo prodotto che nasce nel nord est della Francia, nella regione di Reims. 

Iniziamo con qualche cifra: il territorio di produzione dello Champagne si estende per qualcosa come 25000 ettari vitati che poggiano su un terreno calcareo e gessoso che dona alle viti le caratteristiche aromatiche e di longevità. Le zone più importanti sono quella della Costa dei Bianchi e della montagna di Reims patria del pinot noir, oltre a quella della valle del Reno. I vitigni sono tre: lo Chardonnay, da cui si ricava il Blanc de Blanc (Chardonnay in purezza) e che serve ovviamente come uva da miscelare in tutti gli Champagne, il Pinot Noir che offre sentori molto intensi e longevità ad ogni prodotto, ed il meno blasonato Pinot Meunier usato per lo più per i prodotti di base. La produzione dello Champagne ha una storia che risale al 1600, quando il frate Dom Perignon mise a punto le prime basi della spumantizzazione, usando lieviti naturali e zuccheri aggiunti per i propri vini. Oggi la realtà è una delle più grandi e storiche del panorama vinicolo mondiale e si rivolge a mercati internazionali, fra i quali quello italiano è terzo dopo Usa e Inghilterra. Nei prossimi post ci addentreremo su produzione e realtà di questa interessante regione tutta da scoprire fino in fondo, mentre per il momento ci salutiamo con l'aneddoto secondo il quale il fondatore dello Champagne, quel Dom Perignon a cui abbiamo accennato, fosse in realtà del tutto astemio, ma grande conoscitore delle uve e dei loro sapori. 

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